Ostara e le attività per celebrare l’arrivo della primavera

Ostara e le attività per celebrare l’arrivo della primavera

Ve lo raccontavo a Imbolc che la luce stava tornando, ed io mi stavo pregustando il risveglio.
Ora il momento del risveglio della natura è alle porte.

Ostara, l’equinozio di primavera, segna il giorno in cui la luce e l’oscurità sono in equilibrio, e si va verso il momento più luminoso dell’anno.
L’inverno, la stagione del sogno, dell’introspezione, della discesa dentro noi stessi, della ricerca della calma, dei nostri veri desideri, del silenzio, della solitudine sta finendo.
Abbiamo ricaricato le batterie.

La Natura è pronta per tornare a sbocciare a nuova vita, con profumi e colori variopinti.
Il tempo del sogno lascia il passo al tempo del risveglio, che dopo aver fatto emergere le risposte che cerchiamo dentro di noi, attraverso l’ispirazione ed i sogni, ci carica di energia e vita, di determinazione anche se vogliamo, per raggiungere e realizzare i nostri desideri.
Le giornate sono visibilmente più lunghe, le temperature più miti, ed i primi fiori spuntano nel sottobosco.

I bucaneve già sono tappeti di puntini bianchi lungo i crinali, ma stanno arrivando anche i puntini viola e quelli gialli, fino a che il bosco si risveglierà dal sonno con le sue gemme verdi e luminose. Questo è lo spettacolo che più mi rapisce ogni volta che cammino nei boschi in questo periodo.
Questo risveglio è tempo di festeggiamenti e grandi lavori.

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Attività per Ostara:

  • Il simbolo della rinascita e di questa festa è l’uovo, per antonomasia. Ci si può divertire a svuotarle o cucinarle per poi divertirsi a colorarle con i colori della natura, con il rosa tenue ed il verde brillante dei primi tempi della primavera.
  • Altra attività tipica del periodo è il giardinaggio. Per chi ha un giardino il richiamo a piantare nuove piantine, portare fuori i vasi prima portati in casa e disseminare colori attorno a casa è irresistibile.
  • Le pulizie di primavera sono una tradizione ormai. In questo periodo si fa il cambio di armadio, si ripongono i cappotti pesanti e si tirano fuori le prime magliette leggere. La casa che si risveglia dall’oscurità dell’inverno è utile ad allineare anche i nostri spiriti con i cambiamenti che stanno avvenendo anche fuori dalle nostre finestre.
  • Una cosa che vorrei fare più spesso è abbellire casa con fiori e colori della primavera. Personalmente adoro avere il profumo di fiori freschi in casa. Non li tengo mai molto spesso perché so che durerebbero poco e me li godrei ancora meno se sono sempre via per lavoro, ma se voi avete possibilità questa è veramente un’attività perfetta per festeggiare Ostara e l’arrivo della primavera.

Queste sono 4 delle attività più famose, ma ce ne sono molte altre, legate a lavoretti manuali che possiamo fare in tema Ostara e non, per abbellire casa o il giardino, per celebrare il nostro risveglio.

Ne conoscete altre?
Vi va di condividerle qui o sulla pagina Facebook?

Pietre e Cristalli: Quarzo Ialino

Pietre e Cristalli: Quarzo Ialino

Quarzo Ialino (Cristallo di Rocca)
Biossido di silicio

Sistema cristallino: trigonale
Processo litogenico: primaria
Classe minerale: quarzi
Colori:  trasparente oppure con “fantasmi” bianchi al suo interno e/o fratture
Chakra: 7° – centro della corona

Descrizione:
è uno dei minerali più presenti in natura.
È di base una pietra lavica che però può formarsi anche in altri contesti particolari. Questo cristallo incolore è largamente diffuso in tutto il pianeta e da sempre viene visto dai popolo come una pietra collegata alla magia e agli dei. Sono infatti tantissime le tradizioni e le leggende che la riguardano.
Il suo nome deriva da “Kristalos” che significa “ghiaccio chiaro, limpido” ed è per questo che è conosciuto anche col nome di Cristallo di Rocca. È stato associato poi anche al vetro, infatti Hyalos, da cui deriva la nominazione di quarzo ialino, significa appunto vetro.

È associato all’elemento fuoco ed alle energie maschili dello Yang come desiderio di conquista, forza di volontà e coraggio. Ha però le caratteristiche tipiche anche dello Yin, tipicamente femminili, in quanto amplifica le emozioni, l’intuizione e l’affetto.

Tra le tante credenze diffuse su questa pietra, la più famosa e conosciuta è quella di origine greca. I Greci infatti credevano che il Cristallo di Rocca fosse acqua ghiacciata tanto compressa e antica da non potersi più sciogliere. Da qui quindi anche le credenze che il cristallo di rocca, posto in bocca sotto la lingua potesse alleviare la sete, e che potesse abbassare la temperatura corporea se posizionato sotto piedi e ascelle.

Famoso tra i suoi utilizzi è quello della sfera di cristallo (di Rocca) nella divinazione. Si diceva infatti che il cristallo in questa forma permettesse a chi la fissava con concentrazione di cadere in uno stato di trance più facilmente per varcare la soglia e vedere passato, presente e futuro.
Per questo è stato da sempre considerato un cristallo dotato di poteri magici e divinatori molto potenti.

Gli indiani del Nord America e quelli della Birmania consideravano invece i Cristalli di Rocca dei veri e propri esseri viventi, da nutrire e curare con cerimonie religiose ben precise. Infatti è ben noto il culto del Centro America dedicato ai famosi teschi di cristallo, considerati doni degli dei.

In tempi più moderni, il suo utilizzo varia a seconda della sua forma specifica, a cui sono attribuite qualità diverse. Le più note sono l’espansione dell’anima, delle percezioni sensoriali sottili, dei viaggi fuori dal corpo, del contatto con entità spirituali, guide, della guarigione dell’aura, risveglio dei Chakra, dei sogni premonitori.
Il Cristallo di rocca ha una grande capacità di risonanza energetica che permette di esaltare ed accrescere le energie delle pietre che ne vengono in contatto, neutralizza le energie negative e amplifica le positive, rallenta il processo di invecchiamento e rivitalizza la mente.

Anima:
Racchiude in sé tutti i colori dello spettro luminoso. Forse per il suo non-colore, per la trasparenza che richiama la purezza, per il suo collegamento al settimo chakra ma è considerato il minerale che meglio aiuta a sviluppare il proprio spirito. È un conduttore di energia perfetto, largamente utilizzato in Cristalloterapia.
Porta chiarezza, armonia, aiuta l’uomo a comprendere che la sua missione su questa terra è quello di sperimentare ed evolversi da un punto di vista spirituale come anima.

Subconscio:
Purifica l’aura, aiuta a riacquisire purezza ed equilibrio, sblocca i Chakra e amplifica l’energia degli altri cristalli. Porta gli ideali della persona ad una visione più alta ed illuminata, rende più vividi i ricordi ed i sogni. Si dice che aiuti a sbloccare anche le capacità extrasensoriali.

Sfera mentale:
Porta equilibrio, indossato con costanza aiuta l’individuo ad affermare la propria vera natura, da stimoli positivi alla mente ed ai pensieri, stimola la nostra curiosità verso noi stessi, dona ordine e chiarezza mentale, aiuta a far percepire alla mente consapevole la direzione che il subconscio ci indica in quanto più legata al nostro istinto.

Sfera emotiva:
Da ottimismo e serenità, aiuta a farci sentire in grado di affrontare ogni sfida ci si ponga davanti

Corpo:
Si dice che attenui gli stati febbrili e che porti un certo equilibrio a livello circolatorio. Stimola le ghiandole e allevia i mal di testa ed il mal di denti.
Aiuta l’organismo a purificarsi, favorendo l’eliminazione delle tossine. Stimola la rigenerazione dei flussi energetici e dei tessuti.

Elisir:
Effetto blando (ottimo da abbinare a una dieta purificante per eliminare le tossine.)

Pulizia e Ricarica:
Acqua fredda e salata per qualche ora o interventi Reiki; per caricarla luce diretta del sole e della luna

Altre particolarità:
Cristallo indispensabile nella cristalloterapia. Detto “bisturi” energetico, poiché se con la sua forma a punta vanno a lavorare da un punto di vista energetico in modo molto più preciso sull’aura umana. Questi trattamenti di solito vengono fatti da cristallo terapeuti con esperienza.

Largamente usato nella meditazione per la sua capacità di aiutare l’individuo ad aprire la mente e a rimanere concentrato.
Amplifica l’esperienza aiutando la persona ad elevarsi a stadi più alti della coscienza.
Se associato con l’ematite, agevola il radicamento.

L’arte della Divinazione

L’arte della Divinazione

Ho sempre pensato di sapere di cosa si occupasse la divinazione.
Ovviamente, di predire cosa accadrà nell’immediato futuro!
No! Sbagliato!
La divinazione non riguarda il futuro, riguarda le nostre possibilità.

Sono cresciuta guardando figure come le cartomanti fare programmi tv con letture in diretta a pagamento e a vederle poi impersonate dalla Zingara con la sua Luna Nera che predice il futuro, quindi quando sentii parlare per la prima volta di divinazione e leggere le carte ero piuttosto scettica e prevenuta.
Trovavo quella pratica sciocca e da creduloni superstiziosi e biasimavo chi vi ricorreva.
Fa sorridere che le cose nella mia vita siano cambiate proprio dopo una lettura di carte.

La divinazione, ho scoperto con gli anni, non riguarda affatto il futuro ma le possibilità.
E non dipende da fattori esterni e fuori dal nostro controllo, ma tutto l’opposto.

La divinazione è una tecnica che ci mette in connessione con il nostro intuito per permetterci di interpretare e ricevere tramite queste interpretazione dei significati possibili a specifiche situazioni che ci riguardano.
Per farla breve, è un modo che abbiamo per ascoltarci meglio.

L’intuito è quella parte di noi che rimane connessa a quel qualcosa di sacro e divino che tutti noi abbiamo dentro di noi.
Possiamo essere persone religiose, e ritenere che quel qualcosa sia ciò che ci connette a Dio o alla Dea, o essere menti scientifiche che possono credere che esiste una coscienza collettiva dal quale attingiamo saggezza o che vediamo nelle carte che ci escono “per caso” dei significati che sentiamo essere veri perché una parte di noi già conosce quella realtà.

La divinazione è uno strumento che ci aiuta ad allenare la connessione con il nostro intuito e stimola la nostra mente creativa ed il pensiero laterale.
La capacità di cogliere dei collegamenti tra l’interpretazione di un segno ed un sentimento, un’emozione, una necessità ed una circostanza.

Coltivare il nostro legame con l’intuito è basilare se vogliamo approfondire il nostro percorso spirituale.
Attraverso i messaggi che l’intuito estrapola dall’interpretazione dei simboli da interpretare, noi apprendiamo come individui ciò che ci serve sapere per la nostra crescita personale e per proseguire nel nostro percorso.

Nel lavoro con gli spiriti, animali totem e spiriti guida la divinazione diventa uno degli strumenti di lavoro con questi esseri.
L’ingrediente chiave anche in questo tipo di lavoro è l’intuito, che fa da punto di congiunzione tra noi e loro che ci portano proprio grazie all’intuito verso il messaggio che ci serve.
Saper interpretare a mente aperta ed oggettiva è un’abilità fondamentale in questo tipo di lavoro.

La divinazione fa il suo lavoro a prescindere dallo strumento che utilizziamo, che sono appunto solo canali, mezzi di comunicazione e significato che il nostro intuito analizza e connette tra loro per ottenere un messaggio.
Risponde ad un bisogno, che esso sia spirituale di ricerca di un aiuto da parte di esseri esterni che “ci parlano” attraverso essa, sia che sia inerente alla nostra crescita personale con il lavoro degli archetipi.

La divinazione può avvenire anche senza l’impiego di canali come i tarocchi o le carte quando si ha una buona connessione con il proprio intuito, ma l’impiego di strumenti per la divinazione è largamente usato e diffuso anche tra chi ha un’esperienza ampia ed una connessione approfondita con esso.

Quali sono gli strumenti di divinazione?

  1. CARTE e TAROCCHI

Iniziamo facendo una distinzione: ci sono i tarocchi, composti da arcani maggiori e minori, con i quattro semi classici, e ci sono le carte che possono avere una struttura completamente diversa, a sè e non rispondente al modello classico dei tarocchi.
Per fare qualche esempio su due mazzi che utilizzo molto e che sono conosciutissimi ormai anche in Italia:
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I Wild Unknown sono tarocchi. Certo hanno la loro interpretazione di alcune figure come il re, la regina, il cavaliere ed il fante che per loro sono state interpretate come Padre, Madre, Figli, Figlie.
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Gli Animal Spirit sono invece carte, non tarocchi. Hanno una loro struttura logica, sono suddivisi in 5 elementi (terra, aria, fuoco, acqua, spirito) ciascuna con 12-13 carte di animali legati a quell’elemento.

Sono uno strumento per cui ho avuto sempre una predilezione.
Ho iniziato con un mazzo di tarocchi il mio viaggio alla scoperta della divinazione e tutt’ora è il mezzo che uso di più.

  1. RUNE

Sono state una piacevolissima scoperta divinatoria in un primo tempo, quando scoprii cosa fossero in un forum più di 10 anni fa e sono state una riscoperta ancora più grande quando 5 anni dopo mi sono trovata ad approfondire la loro storia, provenienza e ho iniziato a vederle non solo come un mezzo di divinazione ma come dei veri esseri spirituali con un loro carattere ed una loro saggezza intrinseca.
Più apprendo su di loro più il fascino che esercitano su di me cresce.

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Hanno uno strano modo di stuzzicare il mio intuito, che non saprei come spiegare. Creano tra di loro dei collegamenti sorprendenti ed ogni volta che le uso mi rendo conto che sono molto vicine alla lingua che parla il mio stesso intuito.
Se le carte ed i tarocchi sono acqua, per me le rune sono fuoco.

  1. PENDOLO

Dei tre metodi divinatori che uso, questo è quello in cui mi destreggio di meno.
Ho iniziato ad usarlo con una semplice collana per rispondere a domande semplici, sì o no.
Per avere in modo più preciso le mie risposte ho creato un set divinatorio con due pietre SI/NO che poi è andato a sostituirsi all’uso del pendolo.
Ho ripreso questo strumento di recente ma sono ben lontana dal dire che riesca veramente ad utilizzarlo per connettermi al mio intuito tramite i movimenti del pendolo.

Per approfondire l’argomento divinazione ho preparato per voi una bella lista di libri del caso, in italiano e inglese, che vi saranno sicuramente utili per scoprire di più riguardo a questa tecnica.
Vi consiglio anche il corso di Giada Carda, Divin-Azione. Oggi è l’ultimo giorno utile per iscriversi. Non perdete questa opportunità!

Lista libri:

Tarocchi

La via dei tarocchi. A. Jodorowsky
Il linguaggio segreto dei tarocchi, L. Tuan
I tarocchi, O.Wirth

Rune

Northern Mysteries and Magic, F. Aswynn
Runemal, U. Carmignani, G. Bellini
Iniziazione alle rune. A. e A. D’Apremount

Pendolo

Gli Straordinari Poteri del Pendolo, H Muller

La competizione è sana

La competizione è sana

Fin da bambini siamo abituati alla competizione.
Magari all’inizio si è in competizione con il fratellino o la sorellina per le attenzioni della mamma o ancora crescendo a scuola con i nostri compagni per voler esser bravi come loro o i più bravi della classe.
La competizione, dal mio punto di vista, è insita nella natura umana perché l’uomo è un animale sociale che vive assieme ad altri uomini e avrà sempre dentro di sé il desiderio di capire qual è il posto che ricopre nella società, come si colloca nella cerchia di persone di cui si circonda.

E vi dirò di più: è salutare coltivare un buon livello di competizione.
È infatti un forte stimolo per il nostro miglioramento personale.
Come dico sempre però ciò che è sano non è mai esagerato.

E questo per me vale anche nella sfera spirituale.
Sì, perché la competizione c’è anche qui e anche qui può essere salutare.

Succede infatti, in ogni ambito ma anche tra noi pagani, che si creino delle illusioni che io chiamo “livelli” e che altri possono definire come “streghe di serie A” e “streghe di serie B” che credo siano dannosissimo soprattutto nell’ambito spirituale.
E dirò di più, che non hanno assolutamente senso!

Certo capisco molto bene la sensazione di quando si è all’inizio, magari si è letto un libro molto stimolante, ci si è aperti un mondo completamente nuovo e ti senti carica come una molla e vuoi iniziare a mettere in pratica ciò che hai letto…. Ma non sai veramente da che parte iniziare. Quindi nell’era del web 2.0 che fai?
Google.
E trovi altri pagani che parlano e condividono le loro esperienze, molti magari anche stranieri, ed alla fine ne trovi una, magari italiana (che così senti più vicina a te), che ti piace e ti ispira fiducia e che racconta di esperienze anche avanzate che ti fanno venire gli occhi a stellina e ti fanno pensare “voglio riuscire a farlo anche io” quando invece intendi “voglio diventare brava come lei” e dentro di te traduci dicendoti “voglio arrivare al suo livello”.
Questo di per sè è positivo, è stimolante, è il tipo di competizione che spinge a procedere con intraprendenza nel proprio percorso… solo una cosa secondo me stona e a volte ci porta fuori dal nostro tracciato: il percepire un livello esterno da noi da raggiungere.

Questo porta alla competizione negativa, ad una crescita poco armoniosa e a perderci lungo il percorso per seguire con eccessiva cocciutaggine un modello che probabilmente non fa per noi, o provare una pratica per il quale non siamo ancora pronti solo per ambire a raggiungere un modello che ci siamo prefissati – perché altrimenti sentiamo di aver fallito.
Non possiamo misurarci sulla base dei risultati altrui.
Soprattutto in ambito spirituale, che senso ha? Siamo tutti esseri unici e se seguiamo questo percorso è per coltivare un percorso che esalti e rispetti la nostra unicità. Perché dobbiamo perderci seguendo percorsi non nostri? Per poi ritrovarci delusi, affranti e demotivati e magari finendo per nutrire per il nostro modello dell’invidia malsana se non addirittura del biasimo o della cattiveria.
Vi sembrano sentimenti che nutrono il nostro spirito?
No, per niente. Certo, sono sentimenti umani e non è che ci possiamo far piacere tutti. A volte abbiamo delle delusioni, ma l’eccesso ci porta a perseguire un percorso che ci fa retrocedere invece che progredire, fino a bloccarci ed a farci andare in crisi.

La competizione è un grande alleato se riusciamo a mantenere un sano equilibrio tra le nostre potenzialità ed i nostri limiti.
Negli anni ho incontrato tante persone che seguono un percorso pagano, alcune con cui ho molti punti di vista in comune.
Le persone che mi hanno stimolato maggiormente, è vero, avevano molta esperienza (non anni, ma esperienza) alle spalle. Significa che nel loro percorso hanno studiato e sperimentato direttamente e per molto tempo, continuativamente, qualcosa. E sono diventati degli esperti di quel qualcosa, proprio come dopo 5 anni di studio all’università o più riguardo a qualcosa ci diciamo dottori (che significa ‘dotti’, per la cronaca) in quella cosa.
Queste persone mi hanno stimolato con il loro sapere, con il loro impegno, con la loro apertura mentale, con la loro perseveranza. NON per i risultati che loro hanno ottenuto, perché è chiaro che la loro esperienza non potrà mai essere la mia, perciò neanche mi metto in competizione per “primeggiare” o per diventare “al loro livello” (qualunque cosa significhi).
Non mettetevi in competizione con i percorsi degli altri, perché non ha senso.
Ha più senso invece prendere a modello il loro metodo di lavoro e studio, perché questo vi aiuterà a trovare l’entusiasmo per metterlo in pratica anche voi per raggiungere i VOSTRI risultati.

Questa è la competizione sana, costruttiva e quella che io vi auguro di trovare sempre intorno a voi, perché vi aiuta a capire chi siete e qual è il vero motivo per cui siete a questo mondo.
Ed il perseguire questo percorso in modo sano avrà ripercussioni positive in tutti gli aspetti della vostra vita, non solo nel vostro percorso spirituale. Vi aiuterà a crescere invece che a bloccarvi, vi aiuterà a sentirvi parte di una comunità invece che una “strega di serie B” piena di persone più brave di loro, da biasimare magari. Scoprirete che state biasimando solo voi stesse.

Sono arrivata a questo ragionamento grazie ad “Artemide”, un libro interessantissimo che sto leggendo assieme ad altre ragazze nel Goddess BookClub di Giada Carta.
Artemide è una dea che ama la competizione, ma non finalizzata alla vittoria a tutti i costi (come Atena ad esempio) ma proprio per il gusto di misurarsi e di poter dare il 100% perché la competizione è con se stessa per Artemide, e non contro gli altri. Ecco perché a volte quando si persegue una competitività negativa stiamo in realtà entrando in competizione con noi stessi, con chi pensiamo di dover essere e non propriamente con un individuo esterno. Quando invece la competizione è positiva la competizione ci aiuta a trovare nuovi mezzi per tirare fuori qualcosa da noi che magari neanche pensavamo di avere.
Concludendo quindi, vorrei che fosse chiaro che non siamo isole, avremo sempre a che fare con altri e avremo sempre la necessità di capire che posto occupiamo in questo vasto mondo. Dobbiamo coltivare un atteggiamento positivo al confronto, senza ansie.

Quindi liberatevi dall’aspettativa e dal voler per forza essere qualcosa, e apritevi serenamente a ciò che il vostro percorso può portarvi.
Scoprirete che a volte ciò che lasciamo che venga a noi è più sorprendente di ciò che pensavamo di volere – e di cui probabilmente non avevamo veramente bisogno – e ci sentiremo arricchiti da ciò che scopriremo lungo il nostro percorso spirituale.

***

Prima di salutarvi, una piccola comunicazione di servizio:
la settimana prossima non uscirà il post del martedì
e come vedete ho anche messo in pausa – di nuovo – la YouTube Pagan Challenge,
ma è solo fino a fine Febbraio.

Quindi ci rivediamo qui martedì 28 Febbraio, con un nuovo post del martedì.

Pietre e Cristalli: Quarzo Rutilato

Pietre e Cristalli: Quarzo Rutilato

Quarzo rutilato
Biossido di silicio con inclusioni di ossido di titanio

Sistema cristallino: sistema trigonale

Classe minerale: quarzi

Sostanze minerali: quarzo ialino contenente aghi di rutilio all’interno (biossido di titanio)

Colore:argentei, dorati o rossi

Chakra: con inclusioni dorate e argentee 3° – centro dell’ombelico, con rutilio rosso 2° – centro sacrale

Descrizione
Il quarzo rutilato è un tipo di quarzo che presenta al suo interno delle inclusioni di rutilo (biossido di titanio). Le inclusioni assumono forma aghiforme e possono presentarsi come filamenti dorati, argentati o rossastri. Molto raramente di colore verdastro.
Le inclusioni sono chiamate fin dal Medioevo “Capelli di Venere” ed è sempre di quel periodo la credenza che la pietra possa rallentare il processo di invecchiamento. Raccomanda in particolare come amuleto protettivo per scalatori e alpinisti
Le proprietà del quarzo rutilato lo rendono un illuminatore per l’anima, una pietra per promuovere la crescita spirituale.

Spirito
dà l’energia necessaria per affrontare con la giusta carica i nuovi inizi legati alla propria realizzazione personale, piú come missione di vita piuttosto che realizzazione solamente materiale.

Subconscio
aiuta a lasciare andare i legami del passato, ispirando nuovi progetti (oro e argento); ispira desideri di libertà (argento); libera dalle paure che ci teniamo dentro dando sollievo all’anima (oro); ispira il desiderio di grandezza spirituale (rosso)

Mente
stimola il dinamismo e la volontà, la creatività e l’azione positiva e costruttiva: in particolare la variante argento apre la mente e ci aiuta a pensare fuori dagli schemi; la variante oro ci stimola a pensare “in grande”; la variante rosso fa crescere in noi il desiderio di auto-realizzarci come individui.

Corpo
utile per i disturbi alimentari, e l’assorbimento dei nutrienti dal cibo, la rigenerazione dei tessuti, la stanchezza, e la depressione.
aiuta il sistema respiratorio a rigenerarsi e a guarire (oro e argento); aiuta la rigenerazione del fisico e riduce i problemi sessuali maschili (rosso)

Cura e pulizia
immersione in acqua salata fredda per alcune ore.
Si ricarica con la luce solare o con interventi di reiki.

Elisir
effetto blando; tutti i metodi di preparazione sono applicabili

Altre particolarità

  • Si dice che il quarzo rutilato possa anche alleviare la solitudine imposta e alleviare i sensi di colpa generati dagli altri, rendendo così possibile la felicità. Il quarzo rutilato può aumentare la propria autonomia ed autostima infondendo la capacità di trovare la propria strada.
  • La pietra quarzo rutilato è usato per la meditazione, nelle comunicazioni spirituali, e il lavoro sui sogni lucidi. Pietra particolarmente idonea per la ricerca di maggiori esperienze spirituali e la meditazione sulle energie femminili.
  • In generale la presenza del rutilo amplifica qualsiasi caratteristica posseduta dal quarzo aumentandone quindi le qualità sia positive che negative
  • Si dice che faciliti le riappacificazioni fra gli amanti; utile a coloro che si sentono soli perché i suoi fili dorati possono portare amore, successo e spinte positive
  • Viene usata nei viaggi astrali e nei sogni per fornire maggiore chiarezza e ricordo dei luoghi visitati
  • Posta sotto il cuscino favorisce l’uscita dal corpo e i viaggi verso il piano astrale
  • Si dice che protegga nel corso di trattamenti chemioterapici, dalla radioattività e dalle onde dannose di apparecchi elettronici e dalla polluzione elettromagnetica in generale, dovrebbe essere posto vicino ai computer, alla apparecchiature utilizzate in radiologia e nei luoghi radioattivi;
  • Il Quarzo Rutilato posto tra altri due Cristalli, ne amplifica le proprietà energetiche
  • Portata sempre con sé è un ottimo scudo contro le energie negative; si può indossare come ciondolo, collana, anello, bracciale o semplicemente in un sacchetto di cotone a contatto del torace
  • Pulito, attivato e programmato, si può portare come ciondolo o come anello e strofinarlo ogni volta che si desideri potenziare un determinato pensiero positivo.

Perchè credo che le coincidenze non esistano

Perchè credo che le coincidenze non esistano

Quante volte lo diciamo “che coincidenza!” ?
E quante volte lo crediamo?
Ultimamente mi sono immersa in un discorso “cosmico” – come lo chiamo io – sulle coincidenze con una persona che mi ha chiesto perchè non credo nelle coincidenze fini a se stesse, dettate dal caso – o dalla probabilità, diceva lui.

Se c’è una cosa che ho imparato seguendo questo percorso è dare un senso ed un significato alle cose.
Ma perchè dovrei? Perchè le coincidenze non esistono?
Ci ragionavo un po’ di tempo fa, su come l’Universo dovrebbe darsi da fare per farci inviare dei messaggi “per caso”.
Perchè dovrebbe farlo poi?
Se guardiamo al mondo che ci circonda, nulla è fuori posto, tutto ha il suo compito nell’ordine delle cose – sì, anche le zanzare e le cimici.
Quindi perchè con i messaggi, i segnali e le cose che capitano dovrebbe essere diverso?
Approfondendo la divinazione ultimamente mi sono trovata a ragionare sui punti di vista e pensando alle coincidenze ho capito che anche quelle dipendono dal nostro punto di vista.
Mette tutto in prospettiva il fatto che le cose accadano in un mondo che vediamo solo attraverso i nostri occhi e ci dovrebbe far riflettere sulla realtà che ci circonda.
Forse l’uomo tutto sommato non è al centro dell’Universo come gli piace pensare.
E forse le coincidenze non sono coicidenze, perchè le vediamo dal nostro punto di vista.
Dobbiamo forse vedere le cose più in grande per capire che le coincidenze non sono altro che “cose che accadono”.
Diventano coincidenze solo per noi, che interpretiamo la realtà con i nostri occhi.
Ecco quindi perchè non credo nelle coincidenze, perchè l’Universo fa accadere le cose ma siamo noi che diamo loro un significato.

Ma cosa sono quindi quelle che chiamiamo coincidenze?
Messaggi? E da chi? Dall’Universo?
Vi dirò… non credo più che siano messaggi dall’Universo in senso lato.
Come dicevo, l’Universo fa accadere le cose, non manda messaggi.
I messaggi arrivano da un altra parte, e ho capito che non vengono dal di fuori, ma dal di dentro.
Del resto, chi a parte una mente umana potrebbe pensare a dei messaggi in questo modo?

E’ come con la divinazione.
Ho imparato, grazie anche al corso di Giada, che le carte hanno il loro significato diciamo “canonico”, ma il messaggio è per me che le leggo, che le interpreto. Arriva a me che ho fatto una domanda esattamente per come la faccio e per essere letta nel modo in cui io potrei interpretarla adesso.
Vuol dire che chiedere opinioni su una stesa di carte è inutile?
No, probabilmente anche la necessità di chiedere una seconda opinione fa parte del messaggio, se una seconda opinione ci fa capire qualcosa che prima ci sfuggiva e che sentiamo essere giusto.
I messaggi ci arrivano tramite tante fonti e tante bocche.
Ma ho capito che non arrivano dall’Universo, dal cosmo. Arrivano dal nostro interno. Dal nostro intuito.

Giada, molto giustamente secondo me, nella prima lezione del suo corso dice che l’intuito è quella parte del Divino che risiede dentro di noi e che ci connette con esso, con questa energia universale, rendendoci ricettivi e connessi gli uni con gli altri (sto parafrasando il suo discorso, ovviamente). E sono molto d’accordo con lei.
E più procedo in questo percorso più credo che con la sensibilità giusta e la giusta connessione con il nostro intuito (bilanciato anche con la nostra mente logica, perchè anche quella ci compone) il Divino, il Sacro, ciò che c’è di Superiore in questo mondo o come lo vogliamo chiamare ci dia indizi per procedere nel nostro percorso – evolutivo.
Siamo nati e messi su questa terra per una ragione. Per chi sa cogliere il senso del viaggio questi segnali sono importanti e non se li farà sfuggire.

Quindi per concludere, no non credo alle coincidenze in quanto tali, ma credo nella mia natura di essere spirituale che tende ad evolversi e migliorarsi attraverso le esperienze che vive nella sua realtà – di vita.
Certo, la manifestazione di questi segnali avviene all’esterno e avrò sempre a che fare con ciò che mi circonda nell’interpretare i segnali che il mio intuito mi manda, ma ho capito che se c’è una strada per comprenderli e dar loro un senso, questa è una strada che ci porterà dentro di noi.
E le coincidenze non sono altro che degli allert dell’intuito a prestare attenzione ai segnali che ci vengono mandati.

Caro tu, spero di essermi spiegata meglio per iscritto che a parole.
E poiché la riflessione mi piaceva ho pensato di condividerla tramite questo post.